.
Annunci online

  amelie cronache da un mondo mai abbastanza favoloso
 
Diario
 


E un giorno, credi, questa guerra finirà,
ritornerà la pace e il burro abbonderà...


Francesco De Gregori, 1982



Ricordi


Tutta la verità

Madre natura

Incontri

Una vittoria o una sconfitta?

Conflittuale

Abbasso Bridget Jones

Cambio il titolo. Come richiesto

Penelope, per gli amici

Oggi io resto

Alessandro

...red London

Home sweet home

Meridiane

La scala della Scala

Fratelli

Interpretazioni

Maestri

Ho ceduto anch'io


1 marzo 2006

Una vittoria o una sconfitta?

In piazza Sabotino, a Torino, c'è un'agenzia di viaggi. O almeno c'era. Faceva i biglietti dei traghetti a prezzi scontatissimi, e allora andavamo sempre lì, a comprarli, per andare in Sardegna, o all'Elba. Nemmeno il Cts competeva. 
Davanti all'agenzia, che faceva angolo, c'era un negozio di intimo, che vendeva un intimo un po' particolare, con i buchi e con le borchie. I ragazzini ci passavano le ore davanti a quelle vetrine a fare commenti e a sghignazzare. Qualche uomo a volte entrava e le signore impellicciate ci buttavano un occhio dopo essersi guardate bene in giro che nessuno le vedesse.
Ci passava il tram a piazza Sabotino, quello che va in centro, e anche un autobus di quelli che vanno alle Gru. A destra, guardando il cinema, c'era un tabaccaio che diventava via via più grande anche se vendeva sempre le stesse cose. Al banco c'era una ragazza sulla trentina, con le meches bionde e il seno burroso, che sorrideva solo a chi entrando le strizzava l'occhio.
Alle spalle c'era una banca, dove ci lavorava la mia mia migliore amica, che c'è ancora lì dentro. Davanti alla banca c'era il baretto degli aperitivi, con un barista poco più che maggiorenne, ma che è riuscito lo stesso a far perdere la testa alla mia amica.
In alto a destra, rispetto a piazza Sabotino c'è via Cesana. A via Cesana c'era lo Sma, dove i vecchietti si mettevano le cioccolate sotto le giacche e le cassiere facevano finta di non vedere. 
Parallela a via Cesana, dietro piazza Sabotino, c'è via Perosa. Al quarto piano di un palazzo di via Perosa ci abitava il mio allora fidanzato, in una casa con le finestre grandi e le mattonelle di quelle bianche coi disegni neri. C'ho visto gli ultimi mondiali in quella casa, all'ora di pranzo, facendo colazione in costume sul terrazzino, con la tv appoggiata sulla finestra. Da quando passavo per piazza Sabotino mi sembra passato un secolo. Ma se le battaglie che ho combattuto nel frattempo mi abbiano portato a una vittoria o a una sconfitta non ne sono ancora sicura...




permalink | inviato da il 1/3/2006 alle 17:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

sfoglia     febbraio        aprile
 

 rubriche

Diario

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link


A VOLTE NE VALE LA PENA

alcestis
aldo
ale
antonio
ascanio
barbiere
bombay
bruco
campione
cupido
escopazzo
grillo
independent
miele
napolino
nefeli
paese
riccardo
royal holloway
tetris
time
torino
uic
viaggio

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom